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| De Jaco in un disegno di Santa Scioscio |
a cura di Maurizio Nocera
«Sta nelle nuvole il nostro mestieree aspetta come un figlio
d’essere partorito»
(Aldo De Jaco)
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| Aldo De Jaco in una fotografia di Claudio Longo |
Aldo De Jaco (Maglie, 23 gennaio 1923 – Roma, 13 novembre 2003). Figlio di ferroviere, per questo amava i treni e le stazioni ferroviarie. Nel 1942, si iscrisse ad Architettura a Napoli, ma non si laureò mai. Nel 1944, inizia la sua attività di giornalista presso il quotidiano napoletano «La Voce». Visse a Napoli fino al 1963, poi a Roma, sempre militando nel Pci e, per questa sua attività politica, fu più volte rinchiuso in carcere (una prima volta a Napoli, ed una seconda volta (1967) ad Atene, durante la dittatura dei colonnelli, perché manifestava per la libertà degli scrittori antifascisti e democratici greci.
De Jaco esercitò la sua attività professionale di giornalista presso «L’Unità», «Paese Sera» e fu corrispondente e inviato per «il Contemporaneo», «Rinascita», «Prove», «Le ragioni Narrative», «Cronache Meridionali», «La Battana». Scrisse anche su molti altri giornali nazionali e salentini. Per alcuni decenni fu Segretario generale del Sindacato Nazionale Scrittori. Ha scritto libri di storia, di narrativa, di poesia, molti dei quali tradotti anche in Germania, Urss, Bielorussia, Grecia, Bulgaria, Romania, Cecoslovacchia e Cina. Ha scritto la sceneggiatura del film Quant'é bello lu murire acciso di Ennio Lorenzini e, per la Rai Radio Uno, collaborò alle venti puntate di Voci e volti della questione meridionale. Per la televisione, la Rai ha trasmesso Opere Teatrali con il titolo Nella città di mezzo, opera in due tempi. Del libro di De Jaco La città insorge: le quattro giornate di Napoli, del 1956, il regista Nanni Loy si ispirò per il suo film Le quattro giornate di Napoli (1962).
Opere
Racconto del Sud, Edizioni Sud, 1946 (non distribuito).
Le domeniche di Napoli, Einaudi, Torino 1954. Premio Salento (opera prima).
La città insorge : le quattro giornate di Napoli, Editori Riuniti, Roma 1956.
Una settimana eccezionale, Mondadori, Milano 1959. Premio Settembrini (Mestre).
Viaggio di ritorno, Einaudi, Torino 1966. Premio Castellamare.
Il brigantaggio meridionale: cronaca inedita dell'Unità d'Italia, Editori Riuniti, Roma 1969. Riedito nel 2005 da Editori Riuniti.
Colonnelli e resistenza in Grecia, Editori Riuniti, Roma 1970.
Antistoria di Roma capitale : cronaca inedita dell'Unità d'Italia, Editori Riuniti, Roma 1970.
Gli anarchici: cronaca inedita dell'Unità d'Italia, Editori Riuniti, Roma 1971 (Riedito nel 2006 da Editori Riuniti)
Di mal d'Africa si muore : cronaca inedita dell'Unità d'Italia, Editori Riuniti, Roma 1972.
Inchiesta su un comune meridionale : Castelvolturno, Editori Riuniti, Roma 1972.
I socialisti : cronaca inedita dell'Unità d'Italia, Editori Riuniti, Roma 1974.
Con finale in prigione, Marsilio, Venezia 1975.
Vocazione agit prop, Marsilio, Venezia 1975. Premio Calabria.
Diario tre esse 1975-76. Con testi di Aldo De Jaco. Società editrice unitaria sindacale, 1975.
I giorni della libertà : diario di tutti, 1943-1947. Editrice sindacale italiana, 1076.
Ieri oggi domani la cooperazione. Editrice Cooperativa, 1979.
Diario di un ospite ingrato, Editrice Ciminiera, 1981.
Napoli monarchica,milionaria,repubblicana, Newton Compton Editore, Roma 1982.
Nel giardino del cattivo amministratore. Levante, Roma 1983.
Nica libre : ovvero visita a una giovane rivoluzione. Il Ventaglio, Roma 1984.
I cinque anni che cambiarono l'Italia. Diario fotografico di noi tutti : 1943-1947, Newton Compton Editori, Roma 1985. Premio Fregene e Premio Presidenza del Consiglio.
Stazioni di posta. Edizioni Il Laboratorio, Parabita 1986. Premio Napoli.
La casa di tufo. Erreci edizioni, Maglie 1986.
Opere teatrali : il ciclo dello "Scialle nero" e il ciclo de "Il grande vecchio". Todariana editrice, 1989.
Dodici lettere da Varna. JN editore, 1990.
Il tappeto persiano. Erreci edizioni, Maglie 1992.
La città insorge : le quattro giornate di Napoli. Monteleone, Roma 1995.
In viaggio con Prodi, (A.De Jaco - M.Nardi). Monteleone, Roma 1996.
Napoli, settembre 1943. Dal fascismo alla Repubblica. Vittorio Pironti Editore, Napoli 1998.
Briganti e piemontesi : alle origini della questione meridionale. Rocco Curto Editore, 1998.
Fine di un gappista : Giorgio Formiggini e lo stalinismo partenopeo, Marsilio, Venezia 1999.
Un po' di Napoli in tre racconti. Vittorio Pironti Editore, Napoli 1999.
1943. La Resistenza al Sud. Cronaca per testimonianze. Argo, Lecce 2000.
Nc'era na fiata na muscia nchiata. Edizioni dell'U.N.S.
La valigia di cartone. Viaggio (negli anni '60) nell'Europa degli emigrati. Bleve, Tricase 2000.
Dopo Teano. Storie d'amore e di briganti. Lacaita, Manduria 2001.
Lungo viaggio di ritorno, Manni editore, Lecce 2002.
C'era una volta - poesia come memoria, Kurumuny, Calimera 2004.
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ALDO DE JACO E ANTONIO L. VERRI UN’AMICIZIA FONDATA SUI LIBRI
Maurizio Nocera
Aldo De Jaco (Maglie 1923 - Roma 2003) e Antonio L. Verri (Caprarica di Lecce 1949-1993) si conobbero nell’ambito delle attività del Sindacato Nazionale Scrittori, di cui presidente era il giornalista magliese, all’epoca corrispondente di «Cronache Meridionali», «l’Unità», «Vie Nuove», «Rinascita», «Produzione & Cultura», e contemporaneamente anche scrittore di alcuni tra i libri più belli scritti su e intorno al Mezzogiorno d’Italia, tra cui Racconto del Sud (Napoli 1946); La città insorge/ Le quattro giornate di Napoli (Roma 1956, Vibo Valentia 1995); Gli anarchici (Roma 1971); Antistoria dell’Italia unita/ Il brigantaggio meridionale (Roma 1980); La casa di tufo (Maglie 1985); Stazioni di posta. Poesie (Parabita 1986); Il tappeto persiano (Maglie 1992); La Resistenza nel Sud (Lecce 2000); Lungo viaggio di ritorno (Lecce 2002); C’era una volta. Poesia come memoria (Calimera 2003).
Oltre cinquanta sono stati i libri pubblicati da Aldo De Jaco a partire dai famosi “Gettoni Einaudi” scelti da Elio Vittorini e Italo Calvino. Per lungo tempo fu presidente del Sindacato nazionale scrittori (Sns).
Quando Antonio L. Verri conobbe per la prima volta Aldo De Jaco, aveva scritto già alcuni dei suoi libri più importanti, altri li stava scrivendo, tra questi: Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni) (1983); Il fabbricante di armonia Antonio Galateo (1985); La cultura dei Tao (1986); La Betissa. Storia composita dell’uomo dei curli e di una grassa signora (1987); I trofei della città di Guisnes (1988); Gli atlanti di Ar (1990).
Io li conoscevo entrambi, anzi mi pare di ricordare che a presentare Aldo ad Antonio, forse fui proprio io, ché già da tempo ero socio del Sindacato Nazionale Scrittori e conoscevo il suo presidente per via della mia e sua attività politica.

